Como

Il calcio d’inizio ci porta a Como, prima di raggiungere la squadra scopriamo ville, vette e spiagge.

Como è lago, storia e montagna. Dalle selci preistoriche agli esperimenti di Alessandro Volta, la città si lega alla storia d’Italia con resilienza e vivacità.

Un luogo ambito dai Celti e da Carlo Magno, decantato da Federico Barbarossa e da George Clooney, passato e presente della storia d’Italia. Partiamo alla scoperta dei suoi elementi: l’acqua e le montagne.

Buon viaggio a Como e buon calcio d’inizio!

Dalla civiltà di Golasecca alla grazia di Villa Olmo

Como si affaccia sul Lago Lario, dal quale si intrecciano i Laghi di Como e Lecco. Deriva il suo nome dal toponimo latino Comum, che indica “area abitata”. Prima dell’arrivo dei romani, infatti, l’area era già stata scoperta e apprezzata dai Celti e, prima ancora, dalla civiltà di Golasecca. Il lago, prodotto geologico di 10000 anni fa, era la base perfetta per creare un ponte commerciale fra il Mediterraneo e il Nord Europa. Como era quindi un’area di grande interesse. I Galli avanzarono realizzando una lega anti-romana. Nel 196 a.C. il generale romano Claudio Marcello riuscì a sconfiggerli e, nel 59 a.C., Giulio Cesare la rifondò, dando vita a Novum Comum.

Da baluardo romano, passò sotto il controllo degli Unni e, nel 774 a quello di Carlo Magno, mantenendo il suo ruolo commerciale. Questo scatenò l’invidia di Milano che dichiarò guerra alla città, distruggendola. L’arrivo di Federico Barbarossa fu vitale: vincendo su Milano, diede nuovo lustro a Como, rendendola forte e difendibile. Lo dimostrano le attuali Porta Torre e Porta Nuova, che furono ampliate e rinforzate.

Como fra il Lago e i Monti
Como fra il Lago e i Monti

La città, sotto l’occhio vigile del Monte Legnone, continuò la sua ricerca di indipendenza, venendo però conquistata dai francesi e dagli spagnoli, la cui ferocia fu narrata ne “I promessi Sposi” di Alessandro Manzoni.

La forza della città si elevò nuovamente e, nel 1700, durate il periodo austriaco, divenne uno dei fiori all’occhiello dell’industria tessile del Nord Italia. Villa Olmo fu celebrata da nobili e artisti e decantata come una delle zone nobiliari più ammirate dell’area Lombardo-Veneta. Nonostante la concorrenza francese e i moti rivoluzionari Ottocenteschi, la città fu liberata nel 1859 da Giuseppe Garibaldi nella Battaglia di San Fermo. Con la resilienza che l’ha contraddistinta, Como è uno dei gioielli del Bel Paese: abbarbicata sull’acqua e protesa verso le montagne.

Dalla spiaggia di Onno alla vetta del Legnone “facendo ciò che si vuole”

La città di Como è uno splendente gioiello che invita a passeggiare fra le strette stradine, alla scoperta ora di una chiesa, ora di una torre. Le vie del centro vi porteranno al Duomo trecentesco, per poi condurvi agli affreschi della chiesa di Sant’Abbondio e al Tempio Voltiano, dedicato all’inventore della pila.

Como è, però, anche dintorni. Dal batel, amato da Lucia Mondella nei Promessi Sposi, alla funicolare per raggiungere Brunate, nutrirete animo e cuore.

Per coloro che si dirigono in questa zona sono consigliate tre escursioni: la prima vi porterà a tuffarvi nella spiaggia bianca di Onno, la seconda vi farà scoprire la villa del Balbianello e, l’ultima, vi condurrà alla vetta del Monte Legnone che con i suoi 2610 metri, svetta su Como.

La spiaggia bianca di Onno

Per gli amanti del relax e del lago, imperdibile è la spiaggetta di Onno, sul litorale più occidentale del Lago di Como, nel comune di Oliveto Lario. La spiaggia è caratterizzata da sassolini bianchi, che si protraggono fra la natura selvaggia e il riflesso delle alte vette.

Dopo questo relax vi potete concedere una piccola sosta culturale nella villa dove in cui “Fay ce que voudras” “fai ciò che vuoi”. La Villa è quella del Balbianello, costruita nel Settecento dal Cardinal Angelo Maria Durini. Il parco che la protegge la villa da occhi indiscreti, era meta di feste nell’epoca della Belle Epoque, e il motto francese era un invito al divertimento. Nel corso dei decenni vi soggiornarono nobili e personaggi illustri, ma non solo. Il grande esploratore Guido Monzino la scelse come casa-museo. Fra le sue imprese troverete traccia della prima spedizione sull’Everest, che organizzò nel 1973, o le foto e i souvenir che raccolse quando raggiunse via terra il Polo Nord o quando scalò il Kilimangiaro.

Sulla Vetta del Monte Legnone 2610 m
Sulla Vetta del Monte Legnone 2610 m

Se, invece, siete amanti della montagna vi potete dedicare al Monte Legnone. Il primo tratto è adatto a tutti e vi condurrà a 1620 metri di altitudine nel piacevole bosco di larici, da cui potrete immergervi fra foglie e alberi secolari. I più esperti potranno continuare per la raggiungere la Vetta e il Nevaio del Colombano, uno dei nevai perenni d’Italia. Da qui sarete su uno dei punti più panoramici delle Alpi Orobie, con una vista davvero indimenticabile sulle Alpi e su Como.

La città per i tifosi

Dopo tutto questo peregrinare in quel di Como, è giunto il momento di andare allo stadio.

Lo stadio si trova in viale Giuseppe Singaglia. È stato realizzato surante la Belle Epoque, nel 1927. Considerato fra i più moderni dell’epoca, vantava anche di una curva parabolica fra le più difficili d’Europa.La capienza attuale dello stadio è di 13.600 persone.

La squadra

Sotto la guida dell’allenatore Moreno Longo e del vice allenatore Dario Migliaccio, il Como si prepara alla stagione 2023-2024.

Maglie Errea con richiami all’acqua del Lago di Como. La prima maglia è opera dello stilista indonesiano Didit Hediprasetyo e della pittrice spagnola Golnaz Jabelli.

Calciatori

NumeroRuoloCalciatore
1PAdrian Semper
3DMarco Sala
4DMatteo Solini
5DMarco Curto
6CAlessio Iovine
7CMoutir Chajia
8CDaniele Baselli
9AAlessandro Gabrielloni
10APatrick Cultrone
11AAlex Bianco
12PPierre Bolchini
14C CapitanoAlessandro Bellemo
20ALiam Kerrigan
21CTommaso Arrigoni
22PMauro Vigorito
23DFilippo Scaglia
26DCas Odenthal
27AAlberto Cerri
28COliver Abidgaard
33ALucas De Cunha
34DDiego Ronco
44DNikolas Ioannou
71CPaolo Faragò
80DLuca Vignali
84DTommaso Cassandro
93DFederico Barba
94CBen Lhassine Kone
99AMarion Mustapha
La squadra 2023-2024