La nostra città del tifoso è Genova, conosciuta in epoca medievale come La Superba. Ancora oggi porta con sé i fasti dell’antica Repubblica Marinara, per incantarci con i suoi caruggi e angoli di modernità.
Genova rappresenta la forza del Tirreno, l’orgoglio di Cristoforo Colombo, la maestria dei fonditori di cannoni rinascimentali e degli architetti contemporanei. Dalla Porta Soprana al nuovo Ponte Genova San Giorgio, dai palazzi nobiliari alle chiesette arroccate, Genova è una città marittima, che fa rotta verso il futuro.
Da porto fluviale a città di mare
Il nome riporta alla parola indoeuropea “Gineo”, “ginocchio”, che identificò la città per la forma del porto. La storia di Genova ha il suo mito fondativo in epoca Neolitica. In Piazza della Vittoria si trovano reperti risalenti al V° millennio a.C.: segno di un’antica scelta abitativa dei popoli del Tirreno, che la elessero come approdo fluviale, grazie ad un ramo del fiume Bisagno. Con l’arrivo degli Etruschi e poi dei Romani, accrebbe la sua fama di città di mare; ambita dai saraceni e in lotta con veneziani e ottomani, perfezionò la sua flotta e divenne una delle Repubbliche del Mediterraneo fra le più temibili: Genova La Superba.
La potenza della città si percepisce anche all’interno delle chiese. Varcando Santa Maria di Castello, costruita sui resti di un palazzo longobardo, si ammira l’imponenza e la magniloquenza delle scelte stilistiche, che volevano mostrare in tutti gli ambiti cittadini, la sua ricchezza.

Nel 1101, il combattente Guglielmo Embriaco, riportò a Genova il Sacro Cateno – considerato il Santo Graal – custodito nella cattedrale di San Lorenzo, con il bottino che i genovesi riportarono a casa dopo le conquiste in terra islamica. Le crociate segnarono così l’inizio della grande espansione genovese, fra Oriente e Nord Africa.
Fra X° e XI° secolo Genova ebbe un ruolo determinante nella lotta ai Fatimidi e nella conquista dei mercati delle aree islamiche, imponendosi con un’identità politica unica. Già nell’XI° secolo le “compagne”, libere compagnie commerciali di quartiere, si unirono per dare vita al “libero comune”. Questo garantì a Genova ricchezza e imitazione da parte delle altre città d’Europa. Nel 1330 divenne Repubblica con il Potestà, i cui poteri erano simili a quelli del rivale Doge veneziano.
La luce e l’oro
La città tocca i monti e il mare, in una crescita verticale grandiosa. Il suo guardiano è La Lanterna, il secondo faro più alto d’Europa, con un sistema rotante realizzato nel 1800, che può essere visto da 30 chilometri di distanza. Consigliato il museo storico della Lanterna, con vittorie e vicissitudini dalla Genova Medievale a quella odierna.

Con la scoperta dell’America, Cristoforo Colombo cambiò il corso della storia e anche le sorti di Genova. Seppur sotto la Corona di Spagna, Colombo rimase sempre legato alla Superba, tanto da lasciare, alla sua morte, il 10% dei suoi profitti alla principale banca genovese, per diminuire il costo del cibo.
L’oro nasce in America, muore a Siviglia e viene seppellito a Genova
A Genova nacque la banca moderna. Grazie ai lavoratori d’oro, si inventò un sistema di “note di banco”, che sostituì il banco dei pegni. A poco a poco tutta Europa copiò il sistema e il detto divenne “L’oro nasce in America, muore a Siviglia e viene seppellito a Genova”. Il Banco di San Giorgio fu il primo sistema bancario al mondo. Con una passeggiata nelle vie centrali si può visitare l’antica struttura, meravigliosamente affrescata. Gli affreschi, poi, sono innumerevoli negli antichi palazzi dei Rolli. Prima del calcio d’inizio recatevi in centro: un tempo i palazzi erano iscritti ai “bussoli”, che determinavano le categorie di ricchezza, per essere adibiti a ricevere persone di spicco e capi di stato. Oggi, potrete entrare liberamente, fra le Vie Garibaldi, Cairoli e Balbi.

Genova vi porterà così dal mare alla sua vetta, passando per i caruggi e l’ascensore che vi accompagnerà al Belvedere della Spianata di Castelletto. Con il contrasto fra le torrette del porto e le cupole delle chiese, scoprirete la sua estensione. Non dimenticatevi di recarvi al Ponte San Giorgio, nato per cucire la grande ferita lasciata dal crollo del Ponte Morandi. Renzo Piano ha creato un nuovo ponte, che collega la città sud e la città nord. I 43 pilastri sono delle ancore e ognuno di loro rende omaggio alle 43 vittime del terribile crollo.

Se avete voglia di concedervi una visita extra, potete dirigervi nell’Isola Abbazia di San Fruttuoso di Camogli. Si può raggiungere via mare da Genova, per ammirare la costa; oppure potete recarvi a Portofino e…con delle buone scarpe da trekking, seguire il sentiero fra mare e boschi, che vi porterà in questo luogo magico. Genova è quindi mare, monti, storia.
Buon calcio d’inizio in questa città ricca di storia e memoria.
Lo stadio
Nel quartiere Marassi, si erge lo stadio Luigi Ferraris. Costruito nel 1911 e restaurato nel 1990 per i mondiali d’Italia è uno degli unici esempi italiani di “stadio all’inglese”, in cui i gradoni e le tribune sono vicinissime al campo. Un’occasione per vivere appieno i suoni della partita e il calcio d’inizio.
La squadra
La Sampdoria è l’unione, avvenuta nel 1946, fra le squadre Sampierdarnese e l’Andrea Doria. Le due maglie si sono fuse nei colori biancorossoneri e biancoblu, dando così vita ai “blucerchiati”. Inoltre lo stemma è sostenuto dal profilo del pescatore genovese Baciccia: il Gian Battista del Tirreno è un’ombra con barba, berretto, pipa e riccioli mossi dalla brezza marina.
Marco Lenna è il presidente. L’allenatore è Andrea Pirlo. La squadra ha vantato la presenza di Gianluca Vialli dal 1984 al 1992, cui dedichiamo un pensiero.
I Calciatori
| Numero | Ruolo | Calciatore |
| 1 | P | Filip Stankovic |
| 2 | D | Luigi Aquino |
| 3 | D | Antonio Barreca |
| 4 | C | Ronaldo Vieira |
| 5 | C | Kristoffer Askildsen |
| 6 | C | Simone Panada |
| 8 | C | Matteo Ricci |
| 9 | A | Manuel De Luca |
| 10 | C | Valerio Verre |
| 11 | A | Estanis Pedrola |
| 12 | P | Elia Tantalocchi |
| 15 | D | Arttu Mikael Lotjonen |
| 16 | A | Fabio Borini |
| 17 | C | Lorenzo Malagrida |
| 19 | A | Daniele Montevago |
| 20 | A | Antonino La Gumina |
| 21 | D | Simone Giordano |
| 22 | P | Nicola Ravaglia |
| 23 | D | Fabio Depaoli |
| 25 | D | Alex Ferrari |
| 28 | C | Gerard Yepes |
| 29 | D | Nicola Murru |
| 30 | C | Mattia Vitale |
| 33 | D | Facundo Gonzalez |
| 37 | C | Mehdi Léris |
| 40 | D | Petar Stojanovic |
| 77 | A | Marco Delle Monache |
| 80 | C | Leonardo Benedetti |
| 87 | D | Daniele Ghilardi |
| 97 | C | Flavio Paoletti |
| D | Andrea Conti | |
| C | Stefano Girelli | |
| A | Sebastiano Esposito | |
| C | Noah Lemina |
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.