La scuola evoca sempre ricordi nostalgici: le giornate passate sui banchi a scrivere bigliettini, le interrogazioni di Filosofia, le ricreazioni trascorse ad organizzare il sabato sera e la spensieratezza di essere studenti. In questo ricordo pesano alcuni momenti, come le tante ore seduti sui banchi e la necessità di praticare sport. Oggi, l’associazione CamminaMenti, ha dato avvio ad un progetto pionieristico che unisce la scuola al cammino e diventa così una “scuola di vita”. Benvenuti in Strade Maestre, la nuova scuola che cammina.
L’Italia con lo zaino in spalla e il tablet alla mano
Sono 5 gli insegnati e le guide ambientali che faranno da docenti ai ragazzi del progetto Strade Maestre. Un nuovo modo di studiare e apprendere il valore della condivisione e del cammino. Sono 7 gli studenti selezionati che, per un anno, vivranno un’esperienza di studio e condivisione unica: una scuola trekking in giro per l’Italia. L’esperienza scolastica è stata raccontata da Marco Leoperfido, uno degli organizzatori. «La scuola che cammina è un progetto di vita, oltre ad essere un progetto educativo – racconta Marco Leoperfido – I ragazzi, dal terzo al quinto anno di scuola superiore, viaggeranno da Orvieto al Friuli Venezia Giulia, studiando e conoscendo un’Italia inedita. Abbiamo iniziato il nostro cammino scolastico il 16 Settembre 2024 e termineremo a Maggio 2025. Sono 240 giorni di studio, conoscenza dell’Italia e di crescita personale. I ragazzi torneranno a casa per le vacanze di Natale, Carnevale e Pasqua, vivendo un’esperienza unica. Sono pionieri di un’idea di scuola innovativa che può diventare un nuovo modello da applicare in Italia».
In questo viaggio i ragazzi dovranno alzarsi presto, studiare e sottostare alle regole imposte dal meteo e dal cammino: si dovranno adattare al meteo avverso o favorevole, alle notti in tenda o in spazi comuni e alle realtà in cui vivranno. Una scuola che è quindi il simbolo delle difficoltà della vita ma, anche, delle grandi soddisfazioni che essa dona. Le attività scolastiche verranno gestiste in spazi del CAI o messe a disposizione dagli Enti locali. Gli studenti utilizzeranno dei tablet per viaggiare leggeri e coprire gli oltre 1000 chilometri di viaggio.
La scuola è il cammino
Gli studenti provengono da diverse regioni italiane e sono stati selezionati da una commissione nel Febbraio 2024. Per accedere al progetto, sono state aperte delle raccolte di crowdfunding, perché il costo di partecipazione è di 8000 euro a studente. «Per noi il cammino è la scuola di vita – aggiunge Leoperfido – gli studenti avranno modo di studiare le materie canoniche (italiano, matematica, storia, scienze, geografia, chimica e inglese) ma anche quello che si impara viaggiando e osservando: la vita di strada, la saggezza degli anziani, l’autenticità dei mestieri. L’Italia sarà dunque la scuola per i nostri ragazzi: parleremo di vulcani sull’Etna, di Divina Commedia a Firenze ammirando l’architettura, il paesaggio e la storia di ogni posto. Ad accompagnarci, oltre ai docenti e alle guide escursionistiche, ci saranno esperti di psicologia e sociologia, che cureranno l’aspetto relazionale del nostro viaggio studio. Studenti e docenti dormiranno in tenda, nelle foresterie e in ambienti messi a disposizione dal CAI. Spesso inviteremo degli esperti che ci aiuteranno a comprendere meglio la relazione fra uomo e natura e a farci scoprire quali sono i segreti del luogo in cui sosteremo».
Strade Maestre è dunque il primo esperimento per creare una scuola che porti i ragazzi a conoscere l’Italia del passato e del futuro, vivendo il presente con lo zaino in spalla e la voglia di imparare.