La città dei colori vi aspetta. Fra i palazzi nobiliari, il blu del mare, le bancarelle del Mercato e i mille fiori del giardino botanico, Spezia vi conquisterà.
Dall’arsenale al castello di San Giorgio è percepibile l’anima di città fortezza.
Storia
Il Golfo su cui si affaccia la città di La Spezia o Spezia (tranquilli c’è una disputa sul nome da oltre 200 anni!) ha un’origine presitorica. I liguri vissero in queste aree, da cui sono emerse tracce antropologiche e archeologiche.
Spezia deve la sua fondazione al conte Nicolò Fieschi che, nel XIII° secolo, realizzò la sua Signoria. L’obiettivo era uno: rivaleggiare con Genova. Il Castello-Fortezza di San Giorgio divenne il simbolo della rivalsa. Il 1273 segnò però la sconfitta della città, che fu sottomessa a Genova, con la vittoria di Oberto Doria: la sua posizione strategica la resero un baluardo commerciale. La voglia di autonomia fu sempre un emblema per La Spezia. Sotto Napoleone divenne parte della Repubblica Ligure e, con l’Unità d’Italia, ottenne finalmente la sua libertà. Il simbolo ne è il grande Arsenale militare, che fino agli anni ’80 fu fra i più importanti d’Italia.

La città è Medaglia d’Oro al Merito Civile per aver fatto salpare tre navi cariche di ebrei direttamente in Palestrina, salvando così centinaia di persone. Con la resistenza partigiana è stata premiata con la Medaglia d’Oro al Valor Militare.
L’articolo della discordia
La Spezia o solo Spezia. I dubbi sulla presenza dell’articolo sono tanti. Si data al 1071 il primo documento in cui compare il nome Spezam per indicare la città. Per secoli fu chiamata La Spezia: l’articolo rendeva la città più importante e in grado di concorrere con la vicina Repubblica Marinara di Genova, detta “La Superba”. Il Congresso di Vienna, stabilì che nessuna città dovesse avere un articolo anteposto al nome. Così dal 1815 la città fu chiamata Spezia. L’attaccamento verso “l’articolo della discordia” era però così grande, da suscitare una divisione all’interno dei cittadini stessi. Quindi…non esiste un modo corretto di chiamare la città, anche se ufficialmente Spezia sarebbe il nome più in linea con il decreto firmato durante il Concilio e ancora oggi ritenuto valido.
Il nome richiama ai mercati e all’Oriente. Spezam che può essere condotto alle “spezie”. Alcune ipotesi, però, avvalorate dal documento del Tino, cambiano questa origine: si parla del fossato sul fiume Pieza, che rimanda alla palude su cui sorgeva il primo nucleo urbano, da cui deriverebbe la volgarizzazione Spezia oppure ancora della trasformazionedella parola “pietra”, di cui la città è ricca nelle sue fondazioni, tanto da renderla “la città fondata sulle pietre”.
La città dei colori
Spezia si affaccia sul Golfo dei Poeti che abbraccia anche la rinomata Portovenere. I colori regnano sovrani: imperdibile è una passeggiata al porto Mirabello, per respirare l’aria salmastra, ammirare il blu intenso del mare e il bianco accecante delle barche. In questo percorso si può attraversate il Ponte Thaon de Revel, realizzato nel 2013: la passeggiata ci porterà all’isolotto artificiale, da cui potrete osservare la città e l’antico castello di San Giorgio, realizzato a scopo difensivo nel 1200. Divenne un simbolo di forza, ma fu distrutto dalla Superba Genova nel 1273. Il verde è un altro colore che vuole dominare sul golfo: i giardini pubblici, costruiti nel 1825, ve lo dimostreranno. Qui, fra il monumento a Garibaldi e le panchine liberty, potreste conoscere decine di piante esotiche, che lo rendono uno dei più ricchi d’Italia a livello di varietà botanica.
I colori si esprimono in tutta la loro vivacità nel centro città e sulle facciate dei palazzi nobiliari, dai cui i gossip del passato risuonano ancora. Come Virginia Oldoini, donna di grande carisma che segnò la nomea di Palazzo Oldoini con il passaggio dei suoi amanti. Le storie d’amore venivano commentate anche nei palchi del Teatro Civico, realizzato nel 1840, con la cupola apribile da cui, ancora oggi, spiccano i dipinti di stelle e segni zodiacali. Raggiungete il Duomo Cristo Re. Una moderna chiesa di forma circolare che mostra l’attenzione all’avanguardia architettonica contemporanea. Non perdetevi l’Arsenale e il suo museo, per comprendere appieno l’imponenza del mare, sulle sorti della città.

Se avete ancora voglia di emozioni, recatevi nei dintorni di Spezia. Per gli amanti del mare proponiamo un’escursione nella bella Porto Venere e, per gli amanti della Montagna, un trekking sul Monte Verrgugoli che con i suoi 749 metri, sovrasta la città.
Dopo questo viaggio di scoperta, non dimenticate di assaggiare un piatto di Acciughe alla spezzina – da assaporare calde – o, per i gusti veg, un piatto di Mesciua, la tipica zuppa di legumi e cereali. Con questa carica di energia, sarete pronti ad affrontare il calcio d’inizio.
Lo stadio
Lo stadio dello Spezia, realizzato nel 1919, è dedicato ad Alberto Picco. Fu il primo giocatore della neonata squadra a marcare un goal e morì nella Prima Guerra Mondiale. Un elemento architettonico che lo distingue da altri stadi, è la cancellata di ingresso. Costruita negli anni Trenta in pietra ligure, convoglia il pubblico negli spalti. I tifosi si dirigono alla “Curva Ferrovia” o alla “Curva Piscina”, i cui nomi derivano dalla posizione dietro la ferrovia per la prima e nello sazio della piscina militare per la seconda. Nel 2020 si è disputata la prima partita di serie A e lo stadio ha avuto numerosi lavori di adeguamento con i suoi 10000 posti.
La Squadra
Massimiliano Alvini è l’allenatore dello Spezia. La squadra veste la maglia bianco nera, con l’inconfondibile stemma dell’aquila, che fa vantare il nome di “aquilotti” ai giocatori.
I calciatori
| Numero | Ruolo | Calciatore | |
| 1 | P | Jeroen Zoet | |
| 2 | D | Przemyslaw Wisniewski | |
| 69 | P | Bartolomiej Dragowski | |
| 40 | P | Petar Zovko | |
| 43 | D | Dimitrios Nikolaou | |
| 23 | D | Lukas Muhl | |
| 55 | D | Petko Hristov | |
| 33 | D | Iva Gelashvili | |
| 77 | D | Nicolò Bertola | |
| 5 | D | Laurens Serpe | |
| 13 | A | Arkadiusz Reca | |
| 4 | A | Joao Moutinho | |
| 27 | A | Kelvin Amain | |
| 10 | A | Salvatore Esposito | |
| 8 | A | Abin Ekdal | |
| 21 | A | Giovanni Corradini | |
| 17 | C | Szymon Zurkowski | |
| 25 | C | Filippo Bandinelli | |
| 11 | C | Tio Cipot | |
| 29 | C | Francesco Cassata | |
| 80 | C | Rachid Kouda | |
| 15 | C | Niccolò Pietra | |
| 48 | C | Mirko Antonucci | |
| 99 | A | Daniele Verde | |
| 7 | A | Salvatore Elia | |
| 24 | C | Luca Moro | |
| 19 | C | Raimonds Krollis | |
| 9 | C | Francesco Pio Esposito | |