Pakistan: la bandiera del Pride

I diritti delle donne e le prime aperture verso il mondo LGBTQ+ 

Una delle opere di @kyounnahi

In occasione della Parata del Pride, che il 3 luglio 2022, ha sfilato in varie città del mondo, un articolo che ci porta in Oriente. 

Nelle nostre città, marciare con una bandiera arcobaleno è un diritto: dietro quei colori, spesso, c’è una storia di sofferenza, di discriminazione, ma anche di vittoria e di libertà. Il fatto di sfoggiarla a testa alta è il segno che questo simbolo è ormai un’icona in cui riconoscersi. TUTTI hanno diritto ad essere ciò che si sentono di essere e i colori brillanti della bandiera sono emblema di orgoglio per ogni persona che la indossa. In altre parti del mondo, però, quella bandiera è un demone: i suoi colori bruciano come fiamme infernali e non c’è modo per scegliere liberamente il proprio essere. 

È stata intervistata Elisabetta Campagni, dottoranda all’università Cà Foscari di Venezia, che si occupa di arte digitale e di attivismo, in particolare in India e in Pakistan. Proprio da Lahore, capitale del Punjab pakistano, con collegamenti Internet più o meno stabili, Betta ha raccontato come si muove la comunità LGBTQ+ in questa terra di miti e di culture. 

Betta, inoltre, ha fatto da indispensabile mediatrice per entrare in contatto con una giovane illustratrice pakistana: Kanza Naheed che, con i volti e i colori, esprime nelle sue opere ciò che le comunità pakistane sognano di ottenere. 

Il contrasto fra tradizione e diritti nel Pakistan di oggi

Il Pakistan è una terra profondamente religiosa e legata alle antiche tradizioni. Tuttora, nonostante un’eredità culturale ricca e affascinante, ci sono dei meccanismi che limitano l’emancipazione delle donne e il riconoscimento della comunità LGBTQ+ e dei loro diritti.

In questi ultimi anni tuttavia, femministe, attivisti, intellettuali e gruppi di studenti pakistani, hanno fatto sentire la loro voce per tutelare maggiormente sia il mondo femminile che le comunità LGBTQ+. Dopo accuse anche da parte delle Nazioni Unite di violenze e uccisioni di genere, il 2022 si è aperto con la promessa di ottenere la creazione di tribunali per la tutela delle donne. Il giudice capo del Pakistan, Asif Saeed Khosa, ha dichiarato che entro la fine del 2022 apriranno 1016 tribunali in tutto il Paese, per la tutela dalla violenza di genere. L’obiettivo è consentire alle donne di poter denunciare gli uomini che le maltrattano o abusano di loro: dando ad esse una voce legale, senza paura e ripercussioni.

La comunità transgender pakistana, dal 2009, è stata riconosciuta dalla Corte Suprema del Pakistan, come terzo genere; il primo segno di apertura è arrivato però nel 2017: i transgender sono stati censiti per la prima volta. Ognuno di essi ha acquisito i primi diritti civili, fra cui la possibilità di scegliere il proprio sesso; finalmente nelle votazioni potranno firmarsi con il nome da loro scelto e quindi, con il sesso in cui si identificano. E’ un piccolo passo, l’inizio di un primo spiraglio verso la libertà di scelta di essere considerati  uomini o donne.

Le comunità transessuali

Nonostante ciò la scelta di essere all’interno della comunità LGBTQ+ pakistana è molto difficile: una vita fatta di rischi, di condanne e violenze costanti. Il 2022, però, promette una maggior attenzione ai diritti LGBTQ+: sui social network, alcuni esponenti politici pakistani hanno pubblicamente espresso le loro scelte sessuali; il loro gesto promette di porre più attenzione alle richieste di aiuto della comunità, nonostante la classe sociale faccia la differenza a livello di tutela e opportunità. 

Sono i transgender a dover combattere maggiormente per la loro libertà. Da alcuni anni, però, sono state create delle comunità che si trovano nelle grandi città, che cercano di tutelarli. Esse hanno a capo un guru e la comunità cerca di aiutare gli ospiti nella cura dell’HIV o nelle attività quotidiane.

“La comunità transessuale vive ancora con molti rischi – racconta Betta – da tempo sono nate delle comunità, che vengono sostenute da associazioni emergenti: esse cercano di tutelare i loro diritti e curare coloro che sono affetti da malattie sessuali, senza giudicarli né abbandonarli, fornendo loro supporto psicologico. Queste realtà di attivisti sorgono spesso nelle grandi città, dove è più facile dare voce alla comunità transgender. 

La strada per i diritti LGBTQ+ in Pakistan è ancora lunga, soprattutto nelle zone rurali e nei paesi più piccoli, ancora profondamente condizionati da una cultura patriarcale e tradizionalista, ma i movimenti attivisti stanno nascendo. Sono piccoli germogli che danno voce e attenzione alle esigenze di un paese che vuole aprirsi al mondo”.

L’attivismo digitale: conosciamo Kanza Naheed

Betta si occupa dell’arte digitale e dell’attivismo in Pakistan. Ci ha presentato una giovane illustratrice: Kanza Naheed. Visitate il suo profilo Instagram, per contattarla e conoscere tutti i suoi lavori @kyounnahi.

Kanza Naheed è una giovane artista pakistana autodidatta, che ora vive a Berlino e crede fortemente nel valore delle donne pakistane. Ha lavorato in azienda per molto tempo. Essendo da sempre consapevole della sua creatività, si è lanciata nel mondo dell’arte: sta esplorando l’illustrazione e la pittura, come modo di esprimere se stessa. Il suo lavoro si concentra sul reimmaginare il proprio essere, sulla ridefinizione degli stereotipi e sull’analizzare le aspettative esteriori e il loro impatto sulla salute mentale delle persone, in particolare sulle donne. Si definisce femminista, idealista e sognatrice.

“Sogno un mondo in cui donne, uomini e gender siano liberi di esprimere i loro orientamenti – dice Kanza dall’altra parte del computer – dove non ci sia più violenza. Le mie opere esprimono volti, a volte autoritratti e idee: con i colori o le parole comunico ciò che voglio che cambi. Io ora vivo a Berlino e mi sento più libera di dare il mio contributo per aiutare coloro che non lo sono”.

Pubblicato da erikamattio

Archeologa e antropologa, viaggiatrice, sportiva e scrittrice. Inguaribile sognatrice e fervida sostenitrice delle potenzialità di MacGyver. Amante delle situazioni complicate e dei valori dell'amicizia.

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